Memoriale 50 anni dalla dittatura civico-militare in Argentina 1976-2026
24 marzo 1976
Mantenere la memoria e tornare ad interrogare quella storia è un modo di cercare la verità e la giustizia e una forma di lottare per difendere le democrazie e la libertà di pensiero. Siamo state stimolate a proporre questa semplice iniziativa dallo instaurarsi da noi SIPP la Giornata della Shoah il 27 gennaio. Penso che sia importante mantenere le differenze dei diversi genocidi e ricordare ognuno, perché ognuno è diverso ma tutti molto pericolosi, come purtroppo stiamo vedendo nell'attualità.
In Argentina quest'anno si sono intensificate le iniziative della memoria, ad esempio, diversi gruppi di donne delle diverse provincie, hanno proposto di prendere le liste dei 30.000 desaparecidos e cercare di ricamare i nomi di ognuno di loro in un fazzoletto di stoffa. Sono state nominate Las bordadoras de la memoria: Le ricamatrici della memoria, dicono 'para que nadie los borre': perché nessuno li cancelli.
Maria Mosca e Natalia Tibolla
Clicca qui per ascoltare il brano musicale
Aquí estamos juntos (Eccoci qui insieme)
bordando tu nombre (a ricamare il tuo nome)
para que perdure (affinché duri)
y nunca se borre (e non venga mai cancellato)
Treinta mil agujas (Trentamila aghi)
hilos de colores (fili colorati)
y una tela blanca (e un panno bianco)
que lleva tu nombre (che porta il tuo nome)
Por eso aqui estamos (ecco perché siamo qui)
calmando la herida ( a lenire la ferita)
bordando tu nombre (a ricamare il tuo nome)
bordando la vida (a ricamare la vita)
Estarás por siempre (sarai per sempre)
en nuestra memoria (nella nostra memoria)
verdad y justicia (verità e giustizia)
forjando la historia (a forgiare la storia)
Y que nuestra pena (E possa il nostro dolore)
se vuelva alegría (trasformarsi in gioia)
bordando los nombres (a ricamare i nomi)
de noche y de día (giorno e notte)
Por eso aquí estamos (Ecco perché siamo qui)
calmando la herida (a lenire la ferita)
bordando tu nombre (ricamando il tuo nome)
bordando la vida (a ricamare la vita)
Letra y mùsica: Josè Blanco
Voz: Mercedes Davison







Si ringraziano Andrea Tozzini e Marita Fernandez (Argentina) per le fotografie e il brano musicale